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Mp3 e Divx: Sconosciuti ma non troppo.

Da ormai un decennio è possibile ascoltare musica senza utilizzare le vecchie musicassette o gli innovativi (per l'epoca) Compact Disk. L'avvento della musica e poi del video in formato digitale ha cambiato e continua a cambiare vecchie abitudini. Moltissimi giovani scaricano musica e film da internet, incuranti o quanto meno ignorando che il fatto in se, nella maggior parte dei casi, è considerato reato in Italia. Ripetiamolo: scaricare musica e film da internet senza pagare alcunché ai detentori del “diritto d'autore” è illegale in Italia.

Verrebbe da chiedersi se è legale acquistare un lettore MP3 portatile (una specie di mangianastri senza il nastro ma con una memoria interna).

Si, è legale. Ed è legale anche averci sopra della musica, alle seguenti condizioni: La musica deve essere stata acquistata con fattura o scontrino Oltre al lettore MP3 bisognare trasportare i CD originale con tanto di bollino SIAE La scappatoia, legale, in questo caso è l'acquisto di canzoni via internet. Resta però da capire come spiegare alla guardia di finanza che non c'è il bollino SIAE sulle canzoni comprate via internet e quindi senza CD. Per i film la questione è ancora più interessante.

Fino ad alcuni anni fa esistevano i lettori DVD, che servivano per riprodurre DVD originali o copiati dall'originale.

Il celeberrimo formato DIVX, in circolazione già dal 1999, era riservato ai video scambiati via internet (praticamente tutti illegali, in quanto il DIVX serve per comprire di molto un film di 2 ore, ad esempio) e non ne giravano molti nelle case.

Qualcuno si rese conto che questo era un male per il business, e decise di inziare una lotta contro la “Pirateria Informatica” che per le case cinematografiche e discografiche significa più o meno questo: “Se tu scarichi 1000 canzoni da internet gratis, se non potevi scaricarle gratis le avresti comprate tutte e 1000, e quindi a 2 euro a canzone mi devi 2000 euro più le spese) Una delle più grandi compagnie cinematografiche del mondo, padrone della consolle per videogiochi più venduta del 2007 nonché produttrice di lettori DVD decise di vendere il “lettore divx da tavolo”. Insomma da una parte ci vende dei lettori specificatamente adatti per leggere i film scaricati da internet (non esistono film in divx “originali”) e dall'altra vuole farci pagare un sacco di soldi in richieste di risarcimenti. Per la verità il cosiddetto “Partito Dei Pirati” aveva proposto, in tutta europa, di instaurare un canone aggiuntivo alla connessione adsl, solo per gli utenti interessati a scambiare musica e film protetti da diritto d'autore. La proposta fu, ahinoi, bocciata. D'altronde è naturale che sia andata così. Se ci avessero permesso di pagare un canone aggiuntivo per scaricare legalmente canzoni e film, le major, dopo, a chi avrebbero dato la colpa (oggi attribuita ai “Pirati”) del costo di un CD musicale che, al giorno d'oggi, costa circa 30,00 € ?