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Virus: un pò di storia

Il nome di “Virus” nel gergo informatico deriva dalla capacità di suddetti programmi di autoreplicarsi (come le infezioni che colpiscono gli esseri umani). Storicamente parlando i primi virus auto-replicati furono “presentati” al grande pubblico nel Novembre 1983 durante un seminario sulla sicurezza dei computer. Ken Thompos, autore del sistema Unix, diede molto incremento alla diffusione delle informazioni sulla pericolosità di queste infezioni. Una prima generazione di virus, praticamente innocui, iniziò a girare su vari computer, tramite quello che viene genericamente indicato come Settore di Boot. In termini semplici una porzione di memoria di un supporto magnetico (ad esempio un comune floppy da 1.44 MB) contiene un programma che viene eseguito quando viene inserito il dischetto, e questo programma veniva praticamente sostituito dal Virus. Verso la fine degli anni ‘80, la maggior parte dei virus proveniva dalla Bulgaria, infettava vari sistemi tramite i floppy disk di cui sopra e c’erano pochissimi antivirus in grado di scovarli, anche perché, all’epoca, non provocavano danni. E’ con l’inizio degli anni ‘90 che il problema virus inizia a preoccupare l’IBM, allora colosso insindacabile dell’informatica, che inizia a correre ai ripari.

La diffusione di internet, l’aumento dei PC in circolazione, il numero dei supporti in circolazione (Floppy, CD,DVD) copiati, ovvero sia non prodotti da un’azienda identificabili o provenienti da copie casalinge *, hanno fatto si che oggi i virus siano il principale problema (ma di certo non l’unico) dei possessori di PC. Analisi di un replicante Come nel caso delle infezioni umane, la caratteristica principale di un virus è quella di replicarsi. Quando inseriamo un disco infetto da un virus, o scarichiamo un programma infetto da internet, questi su duplica in vari modi, creando vari problemi, esaminiamoli da vicino: duplicazione sul MBR del disco fisso: il virus si copia all’interno del punto di avvio dell’hard disk, praticamente quando accendiamo il PC ed avviamo il sistema operativo avviamo anche windows.

Duplicazione nella memoria: il virus si “esegue” e si copia all’interno delle applicazioni eseguite, che verranno a contatto con il virus. Duplicazione via posta elettronica: il virus infetta la nostra casella e si invia automaticamente a tutti gli indirizzi di posta presenti nella nostra rubrica. Duplicazione via chat: il virus tenta di inviarsi a tutte le persone con cui abbiamo contatti in chat. Ovviamente non tutti i virus seguono una sola delle strade che abbiamo definito, la maggior parte, per aumentare le possibilità di contagio, le segue tutte. Una potenziale infezione virale, quindi, mette in pericolo il nostro lavoro e quello degli altri.

Attacco virus
Fin qui ci siamo limitati a descrivere come un virus si duplica durante un attacco, ma in cosa consiste questo attacco? Ecco alcuni danni potenziali che un virus può creare: instabilità di sistema: modificando impostazioni avanzate del nostro sistema, il virus lo rende particolarmente instabile e vulnerabile ad altri attacchi virus. Cancellazione dati: eliminazione fisica dei dati presenti nel PC, compresi documenti, immagini e video. Rallentamenti: caricandosi nel sistema e duplicandosi, un virus può rallentare il PC fino a renderlo inutilizzabile.

Danni Hardware: molti virus tendono a fare girare a vuoto il disco fisso o il processore. In casi estremi costringono a far “invecchiare” precocemente il PC o alcuni componenti rendendo necessaria la sostituzione degli stessi. Violazione Privacy: un virus é in grado di copiare i vostri dati e trasmetterli a chiunque su internet, magari cancellandoli contemporaneamente dal vostro PC.

Tutto ciò si trasforma in ingenti perdite di tempo e soldi da parte dell’utente: lavoro fermo, perdita di dati costati ore di lavoro, magre figure con clienti, amici e parenti. Soluzioni La prima cosa, per difendersi adeguatamente da un virus, NON e’ un buon antivirus. Ma un po’ di buon senso. Per quanto un’autovettura, ad esempio, possa essere sicura, sta al conducente dell’auto evitare di finire fuori strada. Ecco alcuni consigli onde evitare spiacevoli infezioni: non aprite e-mail provenienti da indirizzi sconosciuti e con strani allegati. Controllate sempre gli allegati prima di aprili (ove necessario).

Non clikkate su un’ icona semplicemente perché questa “esiste”. Non clikkate su banner presenti su internet se non conoscete la natura di questi banner, il gestore o il sito che fa da “garante” per la sicurezza del sito stesso. Non scaricate file da internet se non da siti autorevoli, poiché le grandi aziende, per salvaguardare il loro nome, scansionano periodicamente i loro files per non fare brutte figure. Insomma non fate cose di cui non siete sicuri. Dopo aver preso tutte queste precauzioni, siete pronti ad installare un buon antivirus. Ce ne sono tantissimi in giro, il più conosciuto di tutti, è Norton Antivirus, della System Works. Nonostante possa essere un software valido, non ve lo consiglio perché a pagamento (il fatto che lo possiate avere gratis non toglie che sia illegale).

Soluzioni gratuite e ben funzionanti sono:
AVG Free Antivirus - http://www.grisoft.com/us/us_dwnl_free.php 
F-Prot - http://www.f-prot.com/products/home_use/win/ 
Bullguard - http://www.bullguard.com/download.aspx 
F-Secure - http://www.f-secure.com/download-purchase/list.shtml 
Sentinel 2 - http://home.attbi.com/~mdeoliviera/Sentinel2.zip 

Ultime Note:

File sharing notissimi, come Kazaa WinMX etc… sono facili portatori di virus e di altri programmi malefici che vanno sotto il nome di worms. Fate sempre una scansione preventiva di qualsiasi file scaricate.